Un asteroide, che sembrava dovesse precipitare su Alpha, la evita invece cambiando bruscamente direzione. In realtà è la Luna stessa a spostarsi, attirata verso un misterioso corpo celeste nero circondato da stelle. Un'Aquila inviata in esplorazione non riesce a liberarsi dell'attrazione gravitazionale dell'astro e ne viene distrutta.
Il professor
Victor Bergman scopre che si tratta di un sole nero, un oggetto con una forza di gravità incalcolabile. Se non si trova una soluzione, la Luna verrà distrutta nel giro di tre giorni.
Il comandante
Koenig e Bergman elaborano un piano disperato: utilizzare le
torri che forniscono la gravità ad Alpha per produrre un campo di forze che respinga l'attrazione del sole nero. Per fare questo, le Aquile vengono private dei generatori e i sistemi elettronici della base vengono ridotti all'essenziale, in modo che tutta l'energia disponibile possa essere convogliata sullo scudo.
Koenig rivela al dottor
Helena Russell che il campo di forze serve in realtà a ben poco: è come continuare a curare un malato morente. Quindi, sei persone selezionate dal computer lasceranno Alpha con l'ultima Aquila rimasta intatta.
L'Aquila, con a bordo tra gli altri il dottor Russell,
Sandra Benes e
Alan Carter, decolla in direzione opposta, mentre la Luna si avvicina inesorabilmente al sole nero.
Sulla base, dove fa sempre più freddo, dato che persino il calore viene attirato verso il sole nero, il personale trascorre gli ultimi momenti senza poter fare nulla: c'è chi gioca a carte, chi a scacchi, chi suona la chitarra.
In sala comando, dove sono rimasti solo Koenig e Bergman, il professore stappa a sorpresa una vecchia bottiglia di liquore; i due brindano "a tutto ciò che è stato".
La Luna è ormai entrata nel sole nero. Koenig e Bergman si accorgono di svanire lentamente, poi di invecchiare in maniera vertiginosa. Si rendono conto di poter sentire l'uno i pensieri dell'altro. Infine sentono una voce estranea, di una entità sconosciuta che dichiara di essere loro amica.
Di colpo, tutto finisce. I due si ritrovano in sala comando; sullo schermo si vede un cielo completamente diverso: la Luna ha attraversato il sole nero, che ha agito come un passaggio attraverso lo spazio e il tempo. Poco dopo, anche l'Aquila, attraverso lo stesso passaggio, riesce a tornare su Alpha.
Sole nero è ritenuto da Martin Landau uno degli episodi più riusciti dell'intera serie.
Gli sceneggiatori hanno introdotto questo episodio per dare più credibilità a quelli seguenti: la Luna viene proiettata in un'altra parte del cosmo, con regole fisiche diverse e molti più pianeti.
Lo svenimento di
Sandra Benes alla scomparsa di Ryan (pilota dell'Aquila di esplorazione) lascia supporre una relazione sentimentale tra i due.
Viene spiegato, con tanto di plastico, il funzionamento del sistema che genera la gravità su Alpha.
Un sole (o buco) nero è l'ultimo stadio evolutivo di alcune stelle: l'astro implode e la forza di gravità sale a livelli solo ipotizzabili: pare che un cucchiaino di materia di un buco nero possa pesare quanto una balena. Nulla può sfuggire all'attrazione di un buco nero, nemmeno la luce; si può individuare solo notando un disco vuoto contro lo sfondo stellato e grazie a una minima quantità di raggi X lanciata dagli altri corpi celesti quando vengono assorbiti.
Un sole nero appare anche nel film prodotto dalla Walt Disney
The black hole.

Il Sole Nero appare sullo schermo

L'attivazione del campo di forze

L'Aquila di salvataggio lascia Alpha

L'ultimo brindisi di Bergman e Koenig

La Luna inghiottita dal Sole nero

L'invecchiamento avanzato di Koenig

Il ritorno dell'Aquila di salvataggio