Un'astronave in avaria effettua un atterraggio di emergenza sulla Luna. All'interno, una missione di soccorso guidata da
John Koenig trova strane bare trasparenti che contengono i corpi di cinque extraterrestri umanoidi.
Cercando di aprire una delle bare, il dottor
Helena Russell ne provoca l'esplosione, che incenerisce il corpo all'interno. A quel punto, il computer dell'astronave risveglia il resto dell'equipaggio, che in realtà si trovava in animazione sospesa.
Il capo degli extraterrestri, il comandante
Zantor, dichiara di non serbare rancore verso gli Alfani per la morte del compagno, e svela la propria missione: la vita sul loro pianeta, Kaldor, stava diventando irrimediabilmente sterile; così gli abitanti abbandonarono il pianeta, dirigendosi verso altri sistemi presumibilmente ospitali. La meta finale di Zantor e i suoi è la Terra, che raggiungeranno solo tra settantacinque anni. Zantor offre una opportunità per un Alfano: prendere il posto del loro compagno e tornare così a casa.
Per verificare che l'animazione sospesa non costituisca un pericolo per gli umani, il dottor Russell si sottopone come cavia per un esperimento. Si addormenta regolarmente, ma in seguito il computer non riesce più a risvegliarla. Zantor rivela che l'analisi del cervello fornita dal computer di Alpha è troppo superficiale. Riesce a risvegliare Helena solo dopo averla fatta analizzare nuovamente dal computer dell'astronave.
Koenig affida a
David Kano il compito di programmare il computer affinché scelga tra gli Alfani quello più idoneo per tornare sulla Terra. Il Commissario
Gregory Simmonds cerca di convincere Koenig a lasciare partire lui invece della persona decisa dal computer. Al rifiuto del comandante, Simmonds decide di procurarsi il posto con la violenza. Usando il segnalatore di Koenig, raggiunge i generatori nucleari che forniscono l'energia alla base e, sotto la minaccia di una pistola laser, costringe un tecnico a estrarre una barra di sicurezza.
L'intera base piomba nel buio. Simmonds detta le proprie condizioni: vuole partire con i Kaldoriani, altrimenti lascerà congelare Alpha.
Koenig è costretto ad accettare e Zantor si offre come ostaggio a Simmonds. L'astronave parte, con i Kaldoriani e il commissario.
Quando si risveglia dall'animazione sospesa, Simmonds si ritrova all'interno di una delle bare; i kaldoriani dormono ancora. Il commissario prova a chiamare la Terra, senza ottenere risposta. Viene invece sentito dagli Alphani: Simmonds non ha lasciato a Zantor il tempo di farlo analizzare dal computer dell'astronave, che ha così calcolato male il livello di animazione sospesa. Koenig si rende conto di non poter fare nulla per salvare l'uomo.
Sull'astronave, Simmonds nota l'orologio sul proprio segnalatore e in quel momento comprende di essere partito solo da pochi minuti. In preda al terrore, chiede aiuto alla base e cerca di sfondare le pareti della bara, invano.
Su Alpha, Koenig rivela che il computer aveva scelto Simmonds.
Zantor, come quasi tutti gli alieni della serie, si esprime in un linguaggio perfettamente comprensibile dai terrestri. Nell'
adattamento in romanzo, Gianni Padoan spiega il "fenomeno" con la telepatia.
Nella penultima scena sull'astronave, uno dei Kaldoriani dietro a Simmonds si solleva a sedere, come se potesse sentire le urla del commissario.
Il secondo pilota dell'Aquila ogni tanto "abbandona" il suo posto.
Quando Zantor si sdraia nella propria bara, la lunga parrucca bianca gli cade, rivelando i capelli corti di Christopher Lee.

L'astronave kaldoriana dopo l'allunaggio

Il corpo carbonizzato all'interno della "bara"

I Kaldoriani offrono doni agli Alfani

Simmonds aggredisce gli uomini della sicurezza

Il ricatto di Simmonds

L'inizio dell'animazione sospesa

Il terrore di Simmonds