Tornando da una ricognizione, un'Aquila, con a bordo
John Koenig,
Alan Carter,
Victor Bergman e
Sandra Benes, va in avaria e precipita sulla superficie lunare. Tutti i passeggeri sono incolumi o con ferite lievi, a parte Koenig, che non si riprende.
Nel frattempo, un altro Koenig raggiunge a piedi Alpha e la trova deserta. Mentre attraversa i corridoi della base, strane presenze appaiono e scompaiono. Poi, l'intera base si dissolve in una nebbia arancione e Koenig si trova di fronte a due extraterrestri, l'anziano
Raan e la figlia Vana.
Su Alpha, Koenig viene trasportato al Centro medico, ma tutte le cure del dottor
Helena Russell sembrano inutili.
Raan rivela a Koenig di averlo trasportato sul pianeta Zenno, e di aver lasciato sulla Luna una sua immagine. La presenza del comandante è per Raan, antropologo, una occasione unica di poter studiare da vicino i terrestri, di cui aveva notizia solo attraverso antichi testi.
Per raggiungere i propri scopi, Raan sottopone Koenig a una serie di esperimenti: dapprima lo illude di essere nuovamente su Alpha, facendogli incontrare un finto Bergman, amareggiato e disilluso sul futuro. Poi lo lascia aggredire da creature tanto orribii quanto irreali.
Intanto, sulla base, la mancanza di un capo comincia a farsi sentire: scoppiano risse e persino
David Kano e
Paul Morrow per poco non vengono alle mani.
Koenig cerca di convincere Raan a rispettare i suoi diritti di essere umano, inutilmente. Trova invece l'appoggio e la solidarietà di Vana, di cui si innamora. Raan, che non vede di buon occhio la relazione che sta nascendo tra la figlia e il terrestre, si convince a rilasciare Koenig. Ma questi ha ormai scelto di restare su Zenno. A quel punto, Raan teletrasporta Sandra da Alpha e la fa incontrare con Koenig. Messo di fronte alle proprie responsabilità, Koenig decide di tornare tra la sua gente.
Al Centro medico, Helen ha appena staccato a malincuore le macchine che tengono in vita artificialmente il corpo del comandante. Poco dopo, John si sveglia e le sorride.
Quando lo schermo della finta Alpha mostra il pianeta Zenno, si vede anche un'Aquila in fase di decollo. Forse questo completa l'illusione di Raan, come pure la scritta "KEONIG" sul monitor di Koenig.
Il Centro medico è stato riallestito nell'ufficio del comandante.
Gli incubi di Koenig sono decisamente da horror, omaggio indiretto alla presenza di Peter Cushing, star di molti classici britannici dell'orrore.
La parrucca bianca di Peter Cushing è la stessa indossata da Christopher Lee in
Destinazione obbligata: Terra.
Koenig afferma che il computer aveva analizzato tutti i pianeti dell'universo. Forse per "universo" intendeva "sistema"?
Qualcuno si è dimenticato aperta la porta della carlinga dell'Aquila, quando questa viene staccata.